Nova Re, la società immobiliare quotata che fa capo al gruppo Sorgente di Valter Mainetti, avvia il progetto di ricapitalizzazione fino a un massimo di 400 milioni in tre anni. Ieri l’assemblea, che ha anche approvato le modifiche di statuto per aderire al regime di Siiq a partire dal primo gennaio 2017, ha infatti dato il via alla patrimonializzazione della società, ponendo le basi per un percorso graduale di crescita in Borsa, come spiegato dal consigliere delegato Stefano Cervone.

L’obiettivo è diventare uno dei principali player immobiliari nel segmento delle Siiq in un orizzonte temporale di medio termine. Il percorso avverrà dunque per gradi. La prima fase prevede un aumento di capitale in natura per 57 milioni di euro con l’apporto di sette immobili ( tra cui il Grand Hotel delle nazioni di Bari, e diversi palazzi di Milano) che costituiranno il portafoglio iniziale della società che poi si arricchirà di ulteriori asset grazie agli investimenti che saranno possibili con l’aumento di capitale per cassa previsto fino a 40 milioni.

Alla fine di questa fase, cioè entro il primo gennaio 2017, Nova Re potrà contare su un portafoglio di 185 milioni di euro in termini di Gav, gross asset value, con un cap rate medio superiore al 5%.

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